DALLA PARTE DEI PICCOLI MAGAZINE 

23/06/2011 15:30Redazione
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CON LE MANI IN PASTA! Mamme Acrobate per un circo di biscotti

Ultimo appuntamento di hemma CON LE MANI IN PASTA!  nella cucina a prova di bambino.

A chiudere in bellezza saranno le Mamme Acrobate , autrici dell’omonimo blog con due piccoli aiutanti, pronti a sfornare dei buonissimi biscotti di pasta frolla con gocce di cioccolato.

Acrobazie in cucina tra frolla e cioccolato

T. e A. sono oggi gli indiscussi protagonisti insieme ai nostri biscotti al cioccolato.

Ci siamo! Appuntamento per le 10:30. T. non sta più nella pelle. Aspetta con ansia la sua amica A. alla quale dichiara dopo 45 secondi che lui la sposerà… e va bene! Certo lei è elegantissima!! Come resisterle?

T. gasato: “A. dobbiamo fare i biscotti!!”. “Si lo so, siamo venuti apposta”...disarmante logicità femminile!

Si parte! I due sono davvero molto collaborativi ed eccitati. T. ogni volta che tocca un ingrediente va a lavarsi le mani (tutto suo padre). Decidiamo quindi che il primo step è quello di convincerlo ad optare almeno per un tovagliolo.
A. sembra ormai una cuoca provetta. Potrebbe insegnare qualcosa anche a noi!

Prepariamo gli ingredienti:

500gr farina 00
250gr burro
125gr zucchero a velo
2 uova
pizzico di sale
fialetta di aroma all'arancia
una punta di lievito per dolci
gocce di cioccolato amaro

 

I due provetti chef mescolano in una terrina il burro freddo tagliato a quadratini, zucchero a velo (che per buona parte finisce su magliette e guance), pizzico di sale, punta di lievito, fialetta di aroma all’arancia - che molto incuriositi continuano ad annusare (indovinandone anche l’aroma) - e le 2 uova.


 

Di una cosa siamo convinte. Cucinare è una pratica da effettuare non solo con le sole mani ma con più sensi possibili: olfatto, vista, tatto, ovviamente gusto e infine udito (quello soprattutto di noi mamme intente a seguire le spiegazioni di due “quattrenni” altamente specializzati).


 

Riprendiamo la nostra preparazione.
Dopo aver amalgamato (e già che ci siamo impariamo parole nuove) gli ingredienti, si aggiunge la farina e si mescola energicamente.

Con le mani??!?!?!?!
Certo, è con le mani che si impasta per ottenere quella bella palla morbida. A. è molto più intraprendente e affonda le manine senza esitazioni, T. ancora una volta calcola la strada più breve che lo separa dal lavandino ma ben presto (con nostra grande gioia) se ne disinteressa completamente e si mette all’opera.
Anche ora, generosamente, regaliamo parte dell’impasto ai vestiti e alle sedie e perché no, un pochino anche al nostro stomaco.
Una volta ottenuta la palla di impasto, la si avvolge in una pellicola trasparente e si lascia in frigorifero a riposare un'oretta circa.




“Ma la palla riposa perché è stanca?” Naturalmente!
“Ma come facciamo a sapere quando avrà finito di riposarsi?”, domanda ingenua forse ma nemmeno troppo. Ci vengono in aiuto i consigli della nostra amica (nonché collaboratrice) Maya Azzarà che sulla questione dell’insegnare alle proprie figlie a “leggere” il tempo ha addirittura ideato un orologio per bambini.
 
Ecco quindi che prendiamo una rivista e facciamo cercare ai due piccoli chef la foto di un biscotto o di un dolce a loro piacimento, una volta scelta gliela facciamo ritagliare (altro divertimento assicurato!) e con un pezzetto di scotch la attacchiamo sull’orologio della cucina in corrispondenza del numero 12 spiegando ai due piccoli cuochi che quando la lancetta grande arriverà in prossimità dell’immagine del biscotto allora la “palla di impasto” avrà finito di risposare (e così ne approfittiamo anche per una prima lezione su come si legge l’orologio).

Click clock, click clock, ecco che la lancetta raggiunge il biscotto!!! I bimbi prontamente ce lo segnalano e via verso il frigorifero a riprendere l’impasto.

A questo punto arriva un altro momento assai desiderato: l’aggiunta delle gocce di cioccolato (una nell’impasto e una in bocca, una nell’impasto e una in bocca, etc etc) per poi re-impastare la palla di impasto per distribuendole per bene.

Ora è necessario un po’ di “olio di gomito” per stendere l’impasto sull’asse di legno con il mattarello (rigorosamente a loro misura per permettergli di utilizzarlo agevolmente) e via libera finalmente all’utilizzo delle formine per ricavare tante stelline, cuori e omini (si possono usare gli stampi più diversi e fantasiosi che ci vengono in mente, magari lasciando libera immaginazione ai nostri bimbi che inventeranno di sicuro forme strane e originali!).



 
Ultimo passaggio: posizionare le formine di impasto sulla teglia (ricoperta da carta da forno) e cuocere in forno ventilato a 200° fino a che i biscotti non si colorano leggermente.

I biscotti sono pronti e noi…siamo pronti per mangiarli!
 


Per le foto un grazie speciale alla ZiAcrobata Francesca Campagnoli.


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Commenti degli utenti
@france73 complimenti agli chef (grandi e piccoli!) Quali biscotti avete preparato? La prossima volta condividi con noi qualche scatto della preparazione e...del risultato finale!!!
Redazione
scritto il 22/02/2012 10:15
anch'io ho lavorato con i miei bimbi di 4 e 2 anni per fare i biscotti ed abbiamo passato un bel pomeriggio
france73
scritto il 17/02/2012 14:37
@giusy68giusy è importante che i bambini imparino fin da piccoli a "pasticciare" con le mani, anche in cucina: per loro è sicuramente un gran divertimento! Se decidi di preparare i biscotti con il tuo ometto, non dimenticarti di raccontarci com'è andata! :)
Redazione
scritto il 19/01/2012 18:09
è un'idea fantastica ...voglio provare anche io con il mio piccolo di 4 anni sai che disastro? cmq nella sua scuola è un asilo hanno un laboratorio della cucina dove hanno sperimentato la pasta delle buone fettuccine fatte con le manine(sicuramente sporche) dei piccoli chef all'opera!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
giusy68giusy
scritto il 19/01/2012 09:51