Oggi saranno Costanza, autrice del blog ItMom, e i suoi bambini a presentarci un’altra ghiotta ricetta: le tagliatelle fatte in casa.
Le tagliatelle di Costanza per i suoi due ometti
Da mamma di due figli maschi da sempre mi devo mettere nei loro panni per capire come intrattenerli nei momenti di gioco insieme.
Sono convinta che i giochi manuali siano molto istruttivi, ma non essendo troppo portata per lavori artistici o pseudo tali, mi devo arrangiare con quello che so fare. Dalla mia ho l’amore per la cucina e per l’orto. Ecco perché da sempre cerco di coinvolgere i miei due pargoli nella coltivazione di pomodori, basilico e melanzane e nella preparazione di alcune ricette che li divertano. Il pane e la pasta sono ovviamente il nostro cavallo di battaglia e quando voglio essere sicura di avere una risposta entusiasta da parte di entrambi, dico: ‘Oggi cuciniamo insieme!’.
Ammetto che da cuoca fanatica non amo avere altre mani sui miei fornelli, e solo l’amore di mamma mi impedisce di perdere la pazienza quando vedo farina lasciata cadere a terra, maniche che intingono nell’uovo … Ma superati questi momenti mi faccio coinvolgere e iniziamo a impastare e tirare la pasta.

Quando mi voglio bene, l’impasto iniziale lo faccio io, quando sono in vena masochista faccio fare tutto a loro. A partire dalla fontanella iniziale in cui rompere le uova. Per ogni 100 g di farina un uovo, è la regola base, e noi usiamo farina di grano duro ‘tagliata’ da una piccolissima parte di farina di grano tenero. E’ la parte più difficile, perché per un bel po’ di minuti l’impasto risulta non omogeneo e ti chiedi se la pasta verrà o sarà un flop.

Poi inizia per loro la parte più divertente, usiamo la macchina per tirare la pasta, così uno gira la manovella e l’altro si occupa di recuperare la sfoglia, se usassimo il mattarello credo finirebbe molto male in quanto a litigi.

Alla fine, quando la sfoglia è abbastanza sottile e si può passare a fare le tagliatelle… be’ l’entusiasmo è alle stelle, sul loro viso si legge la soddisfazione di aver fatto tutto da soli un lavoro che toccano con le loro mani.
Poi hanno ormai imparato che per conservarle sulla spianatoia le si fanno passare in tanta farina affinché non si attacchino e stiano buone buone in attesa di essere buttate in pentola.

Se è estate è d’obbligo accompagnarle con una salsa di pomodoro fresco, pomodori del nostro orto, o un pesto fatto con il nostro basilico. E qui la soddisfazione è doppia, ma se non è ancora stagione di ortaggi, un po’ di burro e della salvia profumata sono sufficienti a farci gustare le tagliatelle fatte con le nostre mani.

Poi non mi resta che armarmi di tanta pazienza e ripulire il campo di battaglia, su questo non ho ancora imparato il segreto per farmi aiutare. Ma ci sto lavorando.







